Dom - 12 Mag
Scritto da Administrator
Termina al 5° posto su 12 squadre, nel girone D del campionato
nazionale di serie B, la corsa dell’Arieti Rugby Rieti, scavalcando di un punto
il Cus Roma, grazie alla vittoria in casa contro la Primavera, in un epilogo da
incorniciare.
L’ultimo incontro della stagione, che ha visto gli arieti
ospitare allo Iacoboni una Primavera Roma salva già dalla scorsa domenica ma
padrona di un buon gioco e con nessuna intenzione di sfigurare, dopo la
consegna delle maglie da parte del veterano Alfredo de Angelis, è iniziato con
una fase di studio caratterizzato da buone difese e difficoltà reciproche nel
concretizzare.
Ancorati sullo 0-0 per oltre mezz’ora, sul finale di primo
tempo gli arieti sono saliti in cattedra andando a riposo sul 10-0, grazie ad
una meta di mischia del pilone Stefano Paolucci ed una della velocissima ala Luigi
Pennino, alla 6^ segnatura consecutiva in 5 gare, entrambi giovanissimi.
Il secondo tempo, a parte un paio di fiammate dei
capitolini, è stato tutto amarantoceleste, con le mete di Antonello “Schizzo”
Paniconi, servito dal mediano di mischia Emanuele Mené, autore di una decisiva penetrazione solitaria e del devastante
Francesco “Pupazzo” Rosati, in meta dopo pochi secondi dal suo ingresso in
campo, in sostituzione di un ottimo Alessandro Natoli.
Nonostante la conquista del punto di bonus gli arieti hanno
continuato a tenere il piede sull’acceleratore, arrivando a marcare la quinta
meta, anche questa scaturita da giovanissimi, con il “buco” di Alexei Bostan e
la segnatura di Luca Vannozzi, per il definitivo 27-13, risultato dedicato all’amico
Paolo Martini, coach dell’under 20, per una pronta ripresa da un guaio fisico.
Finisce così più che positivamente un campionato
particolarmente difficile per l’Arieti Rugby Rieti, costellato di infortuni,
che ha visto l’apertura fuoriclasse argentina Maxi Kahn fuori uso dopo poche
giornate per un brutto infortunio e la prolungata assenza del mediano di
mischia Emanuele Mené per un problema al ginocchio. Una stagione caratterizzata
dalla grande difficoltà economica che ha pervaso tutto il mondo dello sport,
tra cui la Rugby Rieti, che ha dovuto fare miracoli per portare a termine il
campionato, solo grazie all’aiuto di pochi sponsor, ai quali si deve la
sopravvivenza di uno sport che appassiona tanti reatini da 50 anni.
Tra le note positive da sottolineare in questa stagione,
oltre agli splendidi terzi tempi, tra i quali il conclusivo a dir poco
eccezionale, c’è sicuramente la grande crescita tecnica del gruppo e delle
individualità, delle mischie, delle touche e del gioco in sé, grazie all’ottimo
lavoro di Coach Alessio Murrazzani, che alla sua prima esperienza da allenatore
ha saputo trasformare un gruppo eterogeneo e poco organizzato in una squadra
coesa, sapendo integrare i tanti giovani al loro debutto in prima squadra, come
Gino Fernando Giordani, Alexei Bostan, Luigi Pennino e Mirko Pomanti, facendoli
diventare giocatori su cui poter contare totalmente, come hanno dimostrato in
queste ultime gare.
Una crescita per la quale si deve ringraziare anche la
costanza e la presenza di senatori come i gemelli Luca e Daniele Mené, dell’inossidabile
Alessandro Gunnella, dei fratelli Fabio e Giuseppe Carotti, che con Domenico e
Francesco Rosati sono veri e propri pilastri della squadra e di giovani come Antonello
Paniconi, Mirko Gentile, Matteo Santori, Tullio Sebastiani e Gabriele Baiocchi,
insieme alle fondamentali ed impagabili prime linee abruzzesi Stefano Ciampa e
Marco Pezzopane, ai quali si deve la gran parte della solidità del pacchetto
reatino.
Un ringraziamento particolare va al tallonatore partenopeo
Riccardo D’Apice, che con Rieti ha stabilito un legame che va ben oltre quello
sportivo e a Marco Iegri, giocatore romano che ha dato un importante
contributo.
Ora inizia la fase delicata relativa alla costruzione della
prossima stagione, nella quale, oltre a superare i soliti problemi economici, sarà
necessario per il movimento rugbistico reatino risolvere i problemi legati alla
limitata crescita del vivaio giovanile ed all’ottenimento della gestione del
campo Iacoboni, importante passo per la crescita di una società intorno alla
quale gravitano almeno 50 giovani reatini e le loro famiglie, cercando di
recuperare tutte quelle situazioni che negli ultimi anni, sfruttando questo
movimento per interessi politici o ritorni personali, hanno solo sottratto,
invece di dare qualcosa in più a questa splendida realtà.